Storia di Margherita, figlia di Greguro

Scopri la storia di Margherita e le sue avventure ambientate nelle Gravine e nel paese di Massafra.

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I personaggi principali

Scopri i personaggi principali della storia

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Il Catapano

Catapano (o Catepano) da κατά (katà) ed ἐπάνος (epànos) è un termine utilizzato inizialmente per indicare un alto ufficiale bizantino.

Nella storia di Margherita figlia di Greguro, il Catapano di Massafra stava nella fortezza omonima e svolgeva le funzioni di Governatore della terra ionica come rappresentante del Governo Bizantino.

Al Catapano della storia piaceva mandare al rogo le streghe e impiccare i briganti dopo un’analisi sommaria dei fatti. Considerava la pira e la forca i migliori strumenti della giustizia terrena per poter mantenere sotto controllo la popolazione.

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Greguro

Un Alchimista di origini greche, restio ad integrarsi con gli abitanti di Massafra e aveva trovato rifugio tra le gravine. Di carattere introverso e taciturno, scontroso e irascibile, abitava in un complesso di grotte isolato.

Aveva imparato l’arte di preparare rimedi medicamentosi dal padre e amava chiamare la sua casa “Farmacia”. Non aveva avuto figli maschi ne discepoli trasmetteva alla figlia Margherita la sua conoscenza.

Noto nella zona non amava che gli altri lo chiamassero Mago e ancora meno Stregone, ma in molti si recavano da lui in soccorso nei casi di malattie. Si definiva pittore, botanico.

Rifiutava ogni giovane che venisse a fare proposta di matrimonio per la figlia. Era molto devoto alla Vergine Maria.

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L’Igumeno

Igumeno (o egumeno) (in greco ἡγούμενος; in russo: игумен; in serbo: игуман o iguman) è il titolo con cui viene indicata la guida spirituale nelle chiese Ortodosse, simile ad un Abate

L’igumeno vestiva con un semplice mantello nero, portando la mitra e tenendo nella mano un bastone di legno lavorato.

L’Igumeno all’epoca della storia era nella Gravina di San Marco a Massafra, nella storia viene citato come Anselmo e aveva un Figlio. Era interpellato in caso di processo per reati di stregoneria, magia e patti con il diavolo, secondo la legge suprema he lo riteneva al pari di un inquisitore, in quanto autorità ecclesiastica.

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Margherita

Ci racconta la storia che aveva lunghi capelli neri era esile di corporatura, era forte come un giunco, e che era solita vagare solitaria per i sentieri e gli anfratti della gravina della Madonna della Cerva. Risaliva a piedi nudi i dirupi era aggraziata e delicata, raccoglieva foglie e piante officinali nei paesaggi incontaminati di Massafra.

Era una ragazza esuberante ed estroversa, aiutava il padre nelle sue escursioni notturne percorrendo i sentieri limitrofi. Amava nascondersi nei pozzi, per poi uscirne tentando di spaventare il padre. Aveva da lui imparato a riconoscere e catalogare oltre seicento varietà di erbe officinali che crescevano spontanee nelle gravine, e pulire il forno a legna con cui il padre preparava le sue alchimie.

Chiamata in maniera dispregiativa dai ragazzi del luogo Magarella, cioè piccola Maga.

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Il Cavaliere Nero

Era un uomo di legge, aveva studiato le leggi supreme diramate dall’imperatore. Il cavaliere è colui che arriva fino a Mottola per farsi lasciare la bolla che conferisce all’Igumeno il potere di celebrare il processo di eresia e così salvare Margherita.

A cavallo con i suoi uomini entra in città poco prima che il Catapano metta al rogo Margherita.

Il Popolo

Massafra, a quei tempi, contava poco più di mille anime sparse fra le gravine, il villaggio e il contado.

Tra la folla per l’evento insolito in una zona molto fedele alla tradizione Cristiana, erano stati “richiamati” anche abitanti dalle zone vicine. Forestieri e curiosi, tutti coloro che potevano arrivare con un cavallo o un mulo.

Nella storia appartengono al popolo Contadini, Guardie e anche alcuni ragazzi invaghiti di Margherita che – per vendicarsi di Greguro che non voleva concedere in sposa a nessuno di loro – la accusano di stregoneria .

Le piante officinali

Le piante curative di Margherita e Greguro
Sfiora le piante per scoprire alcune informazioni sulle piante officinali.

Fragno (Ghiande)

Albero della famiglia del Faggio, cresce solo in Puglia e Basilicata, utilizzato in antichità come antiemorragico, analgesico, febbrifugo, antisettico.

Agrimonio

Pianta dotata di proprietà astringenti e disinfettanti, conferite dai tannini in essa contenuti. Utilizzata per guarire faringiti, stomatiti e dermatiti.

Camedrio

Da sempre apprezzato per le sue proprietà dimagranti e depurative, è poi risultato tossico per il fegato, responsabile di epatiti acute.

Fichi

Ricco di calcio con alta concentrazione di Potassio e vitamina A, utilizzato contro l’anemia, ottimo come contributo di energia in dieta. Abusato produce effetti lassativi.

Gelsi / More

Veniva utilizzato come ipoglicemizzante e la corteccia del gelso nero come purgante e tenifuga. I frutti possiedono proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

Issopo

Gli infusi di issopo sono da sempre utilizzati per la loro attività balsamica e broncodilatatrice. L’olio essenziale, però, è potenzialmente neurotossico cioè velenoso per il sistema nervoso.

Mandorle

Utilizzato in antichità per bruciori di stomaco, faringite, infiammazione dell’apparato respiratorio o digerente, stitichezza, tosse, ulcera gastrica.

Luppolo

Utilizzato nella medicina popolare come sedativo, per curare gli stati d’ansia, irrequietezza, l’eccitazione nervosa e l’insonnia.

Noci

Il mallo e le foglie della noce, venivano usati nella medicina popolare come rimedio per contrastare la costipazione, con proprietà antisettiche, astringenti e depurative.

Radice di Cumino

Nella medicina popolare il cumino, viene utilizzato come rimedio contro la diarrea e le coliche, anticamente utilizzato contro la lebbra.

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Sambuco

Le proprietà di questa pianta sono ben note dall’antichità per il trattamento degli stati febbrili di diversa natura, contro laringiti, influenza e pure come rimedio contro la tosse.

Alcuni luoghi della storia

Scopri i luoghi di Massafra in cui la storia è ambientata
Trascina il cursore sopra le immagini per scoprire i luoghi reali .

La “Farmacia” di Greguro

La Farmacia di Greguro è situata in una gravina a circa 300 metri dal Santuario della Madonna della Scala. Un complesso di grotte con vani intercomunicanti. Scavati nella roccia tufacea, sono raggiungibili mediante una scaletta di corda. Nelle pareti sono visibili numerosi incavi, che secondo la storia servivano come deposito di erbe officinali.

Scopri dove
si trova!

La Cripta di Santa Marina

La chiesa e la sua cripta sono situate nei pressi della gravina di San Marco, nel villaggio di Santa Marina. Contiene affreschi, numerosi e policromi, rappresentano Santa Marina, un Pantocreatore, San Leonardo e altri Santi.

Il Castello di Massafra

Il Castello del Catapano

La fortezza di Massafra è situata in alto, e permetteva dalla finestra di controllare il Contado da Mottola fino alla città di Taranto.

La Gravina di San Marco

Casa dell’Igumeno e insediamento rupestre nella Gravina di San Marco. Le grotte sono situate sul versante orientale della gravina. La struttura ricorda un palazzo costruito su tre piani. Interessanti dal punto di vista storico, il timpano triangolare e lo scrittoio monolitico illuminato da un’apertura nella roccia.

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QUIZ: La storia e i personaggi

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